Da vercelli

Furti di macchinari agricoli, undici indagati: danno da 2 milioni di euro

Chiusa l'indagine della Procura di Vercelli partita dall'agenzia investigativa biellese St Group.

Furti di macchinari agricoli, undici indagati: danno da 2 milioni di euro

Da un singolo arresto a un’inchiesta che coinvolge undici persone e un danno stimato in circa 2 milioni di euro. Si è chiusa con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari l’indagine coordinata dalla Procura di Vercelli sui furti di macchinari agricoli ai danni di un’azienda specializzata nella produzione di attrezzature per l’agricoltura.

Le prime verifiche e il ruolo degli investigatori privati

L’indagine aveva preso forma dopo che l’imprenditore, insospettito da ripetuti ammanchi di mezzi e componenti, si era rivolto all’agenzia investigativa biellese guidata da Alessandro Santimone. Gli accertamenti svolti nelle prime settimane avevano contribuito a indirizzare l’attenzione degli investigatori su alcuni movimenti ritenuti sospetti. La svolta era arrivata il 2 febbraio scorso, quando i Carabinieri avevano fermato uno dei presunti responsabili subito dopo il furto di una livella agricola sottratta all’alba dall’azienda.

Il deposito della refurtiva

Da quell’arresto erano scaturiti ulteriori approfondimenti che avevano portato alla scoperta di un capannone a Morano sul Po, in provincia di Alessandria, utilizzato come deposito della refurtiva. All’interno erano stati trovati altri macchinari e componenti agricoli rubati nelle settimane precedenti. In una prima fase il valore dei beni recuperati era stato quantificato in oltre 100mila euro, con immediata restituzione al proprietario.

Il danno sale a 2 milioni

Con il proseguire delle indagini, estese tra le province di Vercelli, Alessandria e Pavia, il quadro si è però ampliato notevolmente. Gli investigatori ritengono di aver ricostruito un articolato sistema di ricettazione e riciclaggio attraverso il quale i macchinari sottratti venivano immessi in un circuito parallelo di vendita. Al termine degli accertamenti la Procura ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a undici persone, chiamate a rispondere, a vario titolo, di furto aggravato continuato, ricettazione, riciclaggio, impiego di beni di provenienza illecita, incauto acquisto e abbandono incontrollato di rifiuti. Secondo la stima degli inquirenti, il danno complessivo subito dall’azienda si aggirerebbe intorno ai 2 milioni di euro.