Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Biella ha disposto la scarcerazione dei tre giovani tunisini arrestati martedì sera dalla Polizia dopo il tentativo di rapina avvenuto in piazza Casalegno. Il Gip Adriano Bollani non ha infatti convalidato l’arresto per tentata rapina contestato ai tre ragazzi, tutti tra i 18 e i 20 anni, disponendo però misure cautelari per due di loro.
L’aggressione in piazza Casalegno
Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile e dalla Squadra Volante della Questura, il gruppo avrebbe tentato di impossessarsi dello zaino di un uomo biellese seduto in piazza Casalegno. Non riuscendo a portare via la borsa, i tre avrebbero colpito la vittima con un pugno al volto e cercato poi di intimidirla tentando di investirla con una bicicletta durante la fuga. Dopo l’aggressione i giovani si sarebbero diretti verso i giardini Zumaglini, dove sarebbero stati individuati dagli agenti grazie alla descrizione fornita al 112 dal servizio di vigilanza del centro commerciale “I Giardini”.
La fuga in bici elettrica e i due poliziotti feriti
Quando i poliziotti si sono avvicinati per il controllo, uno dei tre sarebbe scappato in sella a una bici elettrica dando il via a un inseguimento per le vie del centro cittadino. Secondo quanto riferito dalla Questura, il giovane avrebbe cercato di seminare le pattuglie con manovre pericolose nel traffico prima di essere raggiunto e bloccato. Durante le fasi del fermo il ragazzo avrebbe reagito violentemente contro gli agenti. Due poliziotti sono rimasti feriti riportando una prognosi di dieci giorni ciascuno.
Obbligo di firma per due giovani
Il gip ha convalidato l’arresto di uno dei tre, difeso dall’avvocato Marco Cavicchioli, per i reati di resistenza e lesioni nei confronti degli agenti, disponendo nei suoi confronti l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. La stessa misura è stata applicata anche al giovane già arrestato dalla Squadra Mobile la scorsa settimana per detenzione di hashish ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Sabato scorso il giovane, difeso dall’avvocato Marco Romanello, aveva patteggiato un anno di reclusione, con pena sospesa, davanti al tribunale di Biella. Per il terzo fermato, difeso da Marco Cavicchioli, il giudice ha invece respinto la richiesta di misura cautelare disponendone la liberazione.