Si è chiuso ieri in tribunale il procedimento a carico di C.N., biellese pluripregiudicato di 31 anni difeso dall’avvocato Elena Chiastellaro accusato di aver rubato una birra e un panetto di burro da un supermercato e di aver spintonato un dipendente per darsi alla fuga. Il giudice lo ha condannato a un anno, cinque mesi e ventitré giorni di reclusione, oltre a una multa di 275 euro.
Il furto nel supermercato
I fatti risalgono al 27 ottobre dell’anno scorso, quando l’uomo si trovava all’interno di un punto vendita “A&O” di Biella. In quell’occasione aveva preso dagli scaffali una bottiglia di birra “Moretti” e un panetto di burro, nascondendoli addosso con l’intenzione di uscire senza pagare. Un episodio all’apparenza di poco conto, legato a merce di valore minimo.
Il tentativo di bloccarlo e lo spintone
All’uscita del supermercato, il vice-direttore del punto vendita aveva cercato di fermarlo per recuperare la merce. A quel punto, per garantirsi la fuga, l’uomo lo aveva spintonato. Proprio questo gesto aveva cambiato la qualificazione del reato: da semplice furto a rapina impropria, perché la violenza era stata utilizzata per assicurarsi il possesso della refurtiva. A intervenire era stata la Polizia, che tramite le videocamere di sorveglianza aveva fatto presto a risalire all’identità dell’uomo. Era quindi scattata la perquisizione a casa, dov’era stata trovata la merce sottratta.
Le aggravanti: sorveglianza speciale e precedenti
La posizione dell’imputato era risultata più grave anche per via di alcune circostanze. Al momento dei fatti, infatti, era già sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, disposta dal Tribunale di Torino pochi mesi prima. A questo si aggiungevano precedenti recenti, che hanno portato alla contestazione della recidiva. Nel corso del processo, però, il giudice ha riconosciuto alcune attenuanti, ritenute prevalenti rispetto alle aggravanti. Ha inciso anche la valutazione del danno economico contenuto, legato al valore della merce sottratta. La scelta del rito abbreviato, infine, ha consentito un’ulteriore riduzione della pena.