Formazione

Soccorso alpino biellese: formazione continua tra innovazione tecnologica e specializzazione operativa

Sperimentate le tecniche più all'avanguardia per la ricerca e il soccorso delle persone.

Soccorso alpino biellese: formazione continua tra innovazione tecnologica e specializzazione operativa

Il Soccorso Alpino Biellese conferma il proprio impegno costante nella formazione e nell’aggiornamento delle proprie risorse, partecipando attivamente a numerosi eventi di rilevanza regionale e nazionale. Un’attività strutturata che mira a consolidare competenze tecniche, sanitarie e organizzative, fondamentali per affrontare interventi sempre più complessi in ambiente montano.

Formazione UAS e sviluppo operativo con i droni

A Macugnaga, due piloti UAS della 22ª Delegazione Biellese hanno preso parte a un corso nazionale di quattro giorni dedicato all’utilizzo dei droni in ambito operativo. Il percorso rappresenta una fase propedeutica alla formazione prevista per l’autunno 2026, necessaria per operare in “categoria specific”, secondo la normativa ENAC. Questa modalità consente il volo oltre la linea visiva del pilota (BVLOS), ampliando significativamente le capacità di ricerca, soprattutto nelle operazioni di localizzazione dispersi.

Addestramento in ambiente invernale: il WMRC 2026

Sempre a Macugnaga si è svolto il WMRC 2026 – Winter Mountain Rescue Course, organizzato dalle scuole tecniche e mediche del servizio regionale piemontese del Soccorso Alpino. Il corso, della durata di quattro giorni, ha previsto un’intensa attività teorico-pratica con simulazioni in ambiente invernale. Gli scenari ricreati hanno incluso la ricerca di travolti da valanga, con figuranti sepolti sotto il manto nevoso e campi operativi con fino a sei dispersi. Le squadre, composte da medico, infermiere, unità cinofila e tecnici, sono state elitrasportate sul luogo dell’intervento con elicotteri del Servizio Aereo della Guardia di Finanza, con il supporto del personale S.A.G.F. Ulteriori esercitazioni hanno riguardato il soccorso a persone scivolate su pendii ripidi, con l’impiego di manovre avanzate sia tecniche che sanitarie. A rappresentare il Soccorso Alpino Biellese, un medico e un tecnico.

Nuovi Tecnici di Soccorso Alpino (TE.S.A.)

Sul fronte interno, si è recentemente concluso un impegnativo percorso formativo biennale che ha portato due volontari biellesi al conseguimento della qualifica di TE.S.A. (Tecnico di Soccorso Alpino). Con questo aggiornamento, la Delegazione raggiunge un totale di otto tecnici specializzati, figure chiave nella gestione degli interventi più complessi e nel coordinamento delle squadre operative.

Specializzazione cinofila: corso nazionale a Cortina

Infine, il 24 marzo si è concluso a Cortina il 59° Corso Nazionale per unità cinofile da valanga, appuntamento di alto livello nel panorama formativo del soccorso alpino. Anche in questa occasione il Biellese è stato rappresentato da un’istruttrice nazionale cinofila, a conferma del contributo attivo della Delegazione nelle diverse specialità operative.

Una strategia orientata alla qualità operativa

L’insieme di queste attività evidenzia una strategia chiara: investire nella formazione continua per garantire standard elevati di sicurezza, efficacia e tempestività negli interventi di soccorso in ambiente montano.