La storia

Carabiniere con sclerosi multipla torna in servizio: “La mia missione continua”

Il maresciallo Fabio Rotolo riprende l’attività dopo mesi di cure e incontra gli anziani distribuendo volantini antitruffa.

Carabiniere con sclerosi multipla torna in servizio: “La mia missione continua”

Dopo mesi di cure e riabilitazione, il maresciallo Fabio Rotolo, comandante in sede vacante della Stazione dei Carabinieri di Crevacuore, è tornato in servizio affrontando la sclerosi multipla con determinazione e senso del dovere. Il rientro operativo è avvenuto nei giorni scorso con un servizio di pattuglia a piedi nel centro del paese. Un’occasione non solo di controllo del territorio, ma anche di vicinanza concreta ai cittadini, in particolare agli anziani.

Carabiniere con sclerosi multipla torna in servizio

Durante il servizio, il maresciallo ha incontrato alcuni residenti, fermandosi a parlare con loro e consegnando i volantini della campagna nazionale contro le truffe. Un momento di dialogo diretto, utile per fornire indicazioni pratiche e prevenire i raggiri più diffusi, che colpiscono soprattutto le fasce più vulnerabili.

Il racconto sui social: «283 giorni di lotta»

Nel post condiviso sui social, il maresciallo racconta in prima persona il percorso affrontato dopo la diagnosi: «9 mesi. 283 giorni. Era il 25 maggio 2025 quando entro per il ricovero nell’ospedale civile Giuseppe Mazzini di Teramo per una sospetta sclerosi multipla. Il 31 dello stesso mese vengo dimesso, ma ancora non ho una diagnosi che arriva solo successivamente, ovvero il 12 giugno. Il sospetto è diventato realtà: sclerosi multipla. La cartella clinica parla di una terapia che dovrò iniziare il prima possibile, così il 25 giugno inizio quella che sarà la mia prima infusione. Da quel momento la mia vita cambia. I miei progetti cambiano. Cambiano i piani, ma l’obiettivo no. […] Sveglia puntata presto al mattino, palestra, visite specialistiche, fisioterapia. Difficile sì, ma non impossibile. […] Sono pur sempre un Carabiniere e continuo a portare avanti quella che è la mia missione. […] Dopo 283 giorni, tornerò ad indossare la mia uniforme. […] Le tempeste fanno gonfiare le vele: la peggior minaccia per un marinaio è la bonaccia, non la tempesta. Grazie sclerosi. Sempre dalla stessa parte. Fedele nei secoli».

Il ritorno in servizio tra resilienza e impegno

Nonostante la malattia, Rovolo ha scelto di tornare in prima linea, confermando l’impegno quotidiano dell’Arma nella prevenzione e nell’ascolto della comunità. Il suo ritorno rappresenta un segnale forte di resilienza e dedizione: essere presenti sul territorio, anche nelle difficoltà, resta parte integrante della missione.