Ha superato quota 1.700 adesioni la petizione online rivolta ai non residenti nel Comune di Biella contro il trasferimento del mercato di piazza Falcone in prossimità del centro cittadino. Dopo la raccolta di sottoscrizioni riservata ai residenti del Comune di Biella promossa nelle scorse settimane, la mobilitazione si era allargata a quella parte consistente di clientela che ogni settimana raggiunge l’area mercatale dai comuni limitrofi e dal resto del Biellese, che il regolamento comunale per le raccolte firme escludeva da qualsiasi discussione in capitolo.
La petizione, intitolata “Sindaco di Biella annulla la decisione di trasferire i mercati di Piazza Falcone”, ha toccato nelle ultime ore le 1.730 firme, segnale di un’attenzione che va oltre i confini amministrativi della città. La sottoscrizione, indirizzata formalmente ai non residenti, nasce con l’obiettivo di consentire anche a loro di esprimere contrarietà a una decisione che – secondo i promotori – rischia di produrre ricadute economiche e logistiche significative.
Le criticità evidenziate nella petizione contro lo spostamento del mercato da Piazza Falcone
Nel testo si sottolinea come piazza Falcone rappresenti da oltre 28 anni il fulcro del mercato cittadino, individuata in passato per l’elevata accessibilità e per la presenza di un’area di sosta dedicata di circa 10 mila metri quadrati, capace di assorbire grandi flussi senza generare congestioni. Lo spostamento in centro, si legge, comporterebbe un aggravio del traffico, una riduzione dei parcheggi disponibili – sia liberi sia a pagamento – e una minore fruibilità per chi arriva da fuori Biella.
Secondo i sottoscrittori, l’impatto non riguarderebbe soltanto gli operatori ambulanti, ma anche le attività di somministrazione e artigianali che gravitano attorno a piazza Falcone, le quali beneficiano del flusso costante generato dal mercato e che potrebbero subire una contrazione del volume d’affari.
I nodi del centro storico
Un ulteriore punto sollevato riguarda la capacità del centro storico di sostenere in modo continuativo un afflusso paragonabile a quello attuale. Nel documento si richiama la necessità di una valutazione preventiva su sicurezza, gestione dei rifiuti e fruibilità degli spazi pubblici, oltre che sull’effettiva disponibilità di parcheggi.
Tra le condizioni ritenute indispensabili per un reale rilancio del commercio in centro vengono indicati parcheggi di prossimità entro 100-200 metri dagli esercizi, gratuiti o a tariffa calmierata; alta rotazione della sosta; stalli riservati a categorie fragili; segnaletica chiara e integrata. A ciò dovrebbero affiancarsi servizi pubblici attrattivi, eventi programmati lungo tutto l’anno, politiche commerciali attive con incentivi economici diretti – come contributi sugli affitti o sgravi fiscali – e una gestione unitaria del centro secondo un modello di Distretto urbano del commercio maturo.
In assenza di una regia pubblica strutturata, avvertono i promotori, il rischio è quello di una progressiva perdita di identità commerciale, con la sopravvivenza dei soli esercizi dotati di rendita o appartenenti a grandi catene, mentre la clientela si orienterebbe verso grande distribuzione, centri commerciali ed e-commerce.
Le voci dei sostenitori
Accanto ai numeri, emergono anche i commenti dei firmatari, talvolta con posizioni nette. «Non capisco perché spostare il mercato proprio ora che è migliorato grazie ai nuovi parcheggi nella piazza, che aiutano le persone più deboli a fare la spesa con più comodità», scrive un utente. Un’altra parla invece di «decisione assurda che avrebbe il solo effetto di congestionare ulteriormente circolazione e parcheggio in città». C’è poi chi definisce il trasferimento «inutile e scomodo, anche per le tasche di noi cittadini», mentre un’altra firmataria osserva: «In centro mancano i parcheggi, aumenterebbe solo il traffico. Piazza Falcone va benissimo per il mercato come è adesso».
L’appello della petizione contro lo spostamento del mercato da Piazza Falcone
La petizione si conclude con un invito al sindaco, alla Giunta e ai consiglieri comunali affinché valutino attentamente le conseguenze economiche e sociali di lungo periodo della scelta annunciata. I promotori chiedono un ripensamento che preservi l’attuale assetto del mercato di piazza Falcone e invitano i cittadini non residenti nel Comune di Biella a sottoscrivere la petizione online per far sentire la propria voce.