27 gennaio

Biella, cinque nuove pietre d’inciampo per ricordare la Shoah

Tra i nomi anche quello di Emanuele Segre, ucciso dopo la retata di Roma del 1943.

Biella, cinque nuove pietre d’inciampo per ricordare la Shoah

Tra i nomi che presto saranno incisi nelle nuove pietre d’inciampo di Biella c’è quello di Emanuele Segre, biellese, ebreo, ragioniere impiegato in uno studio legale della città. Da questo annuncio ha preso avvio la cerimonia del Giorno della Memoria che si è tenuta questa mattina, promossa dalla Prefettura di Biella, a cui hanno partecipato molte autorità locali e gli studenti di molti istituti.

Chi era Emanuele Segre

Emanuele Segre è l’unico a non comparire sulla lapide già presente al Piazzo, dove invece sono ricordati gli ebrei Ada Ovazza Vitale, Elvira Vitale Ovazza, Salamone Tedeschi e Giuseppe Weinberg, deportati e assassinati fra il 1943 e il 1945. Segre tentò la fuga dopo l’occupazione nazista e si rifugiò a Roma con l’idea di scendere verso Sud, ma venne catturato il 17 ottobre 1943, il giorno dopo la retata nel ghetto di Roma. Fu ucciso dai nazisti direttamente sul treno, che gli spararono con i loro fucili mitragliatori. Il suo nome non era mai stato notato, finora, perché non rimase ucciso in un campo di concentramento ma durante il suo tentativo di fuga.

Biella ricorda la Shoah

Da questo annuncio ha preso avvio la cerimonia del Giorno della Memoria che si è tenuta questa mattina, promossa dalla Prefettura di Biella. La commemorazione è iniziata con la deposizione di una corona d’alloro davanti alla stele del Piazzo e si è spostata poi a Palazzo Gromo Losa, con la Comunità Ebraica di Vercelli-Biella-Novara-Verbano Cusio Ossola e l’Istituto per la Storia della Resistenza. Enrico Pagano, direttore dell’Istituto, ha richiamato il senso profondo della memoria: «La Shoah come genocidio storico preciso, è stato organizzato e reso possibile anche dall’indifferenza e dalla complicità degli apparati dello Stato fascista. Togliere contesto e responsabilità – ha avvertito – svuota la memoria e la rende retorica».

Enrico Pagano

Cinque nuove pietre d’inciampo per ricordare la Shoah

La presidente della Comunità ebraica, Rossella Bottini Treves, ha quindi annunciato la collocazione di cinque nuove pietre d’inciampo nel vicolo del Bellone, nell’area della sinagoga: Giuseppe Weinberg, Salomone Tedeschi, Elvira e la figlia deportate nel 1944, ed Emanuele Segre. Cinque storie biellesi, cinque nomi da riportare nello spazio pubblico perché la memoria resti concreta e visibile.

Rossella Bottini Treves