«Mai come in questi giorni ci si è accorti che l’Unione europea è un bene che esista». È da questa affermazione, legata in modo diretto all’attuale crisi internazionale, che ha preso avvio il convegno svoltosi venerdì scorso a Biella sul dialogo tra il giudice nazionale e la Corte di giustizia dell’Unione europea tra crisi del diritto internazionale e fiducia nell’Europa del diritto. A pronunciarla è stato il biellese Massimo Condinanzi, giurista e professore universitario, oggi giudice della Corte di giustizia dell’Ue. Un concetto che, nel contesto globale attuale, segnato da conflitti, tensioni geopolitiche e instabilità degli equilibri internazionali, ha rappresentato il filo conduttore dell’incontro, promosso dall’Ordine degli avvocati e dal Tribunale di Biella e ospitato nella Sala Becchia del Palazzo della Provincia, con una partecipazione ampia e attenta.
Crisi del diritto internazionale? «In Europa il diritto conta ancora»
Uno sguardo fermo e senza sconti sulla crisi del diritto internazionale arriva poi dell’avvocata biellese Daniela Giraudo, capo delegazione del Consiglio nazionale forense presso il Consiglio degli Ordini Forensi d’Europa, intervistata da Eco di Biella in occasione del convegno svoltosi venerdì scorso.
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