Ha superato quota mille firme la raccolta sottoscrizioni riservata ai residenti del Comune di Biella, promossa nei giorni scorsi contro l’ipotesi di trasferimento dei mercati di piazza Falcone verso il centro cittadino. Le firme sono state raccolte in presenza (e lo saranno ancora nei prossimi giorni di mercato) alla Locanda dell’Orso, il locale in Piazza Falcone diventato in questi giorni punto di riferimento per cittadini e clienti del mercato contrari allo spostamento. Alla mobilitazione dei residenti si affianca ora una nuova petizione online, rivolta esplicitamente ai non residenti nel Comune di Biella, cioè a quella parte consistente di clientela che ogni settimana raggiunge il mercato di piazza Falcone dai comuni limitrofi e dal resto del Biellese. Una platea che, finora, era stata esclusa per regolamento comunale, ma che ora viene chiamata a farsi avanti.
Il link per consultare la petizione in fondo all’articolo
La petizione, intitolata “Sindaco di Biella annulla la decisione di trasferire i mercati di Piazza Falcone”, ha già raccolto numerose adesioni nelle ultime ore. Tra i firmatari più recenti compaiono, tra gli altri, Paolo Calabrese, rappresentante del Goia.
Le ragioni della petizione contro lo spostamento del mercato
Nel testo si chiarisce che l’iniziativa nasce per consentire anche ai clienti non residenti di esprimere formalmente la propria contrarietà allo spostamento dei mercati. Secondo i promotori, la decisione annunciata dall’amministrazione rischia di produrre effetti negativi non solo per gli operatori ambulanti, ma anche per i fruitori dei mercati e per l’equilibrio economico delle aree coinvolte. Viene ribadito come piazza Falcone rappresenti da oltre 28 anni il fulcro dei mercati cittadini, scelta a suo tempo per l’accessibilità, la capacità di assorbire grandi flussi e la presenza di un’ampia area di sosta – circa 10 mila metri quadrati – in grado di evitare congestioni. Lo spostamento in centro, secondo i promotori della petizione, comporterebbe invece un aggravio del traffico, una riduzione dei parcheggi disponibili e un peggioramento dell’accessibilità, in particolare per chi arriva da fuori Biella e potrebbe orientarsi verso altre offerte commerciali.
La petizione sottolinea anche l’impatto indiretto sulle attività di somministrazione e artigianali presenti nell’area di piazza Falcone, che beneficiano del flusso costante generato dal mercato e che rischierebbero una contrazione significativa del volume d’affari.
I nodi irrisolti del centro cittadino
Secondo il documento, non risulterebbe dimostrato che il centro storico sia oggi in grado di sostenere in modo continuativo un afflusso paragonabile a quello dei mercati di piazza Falcone, senza adeguati interventi su sicurezza, gestione dei rifiuti e fruibilità degli spazi pubblici. In alternativa allo spostamento, viene proposta la valorizzazione dell’area mercatale esistente, attraverso il potenziamento delle strutture e dei servizi.
Se l’obiettivo dell’amministrazione è davvero quello di rilanciare il centro cittadino, i promotori indicano alcune condizioni ritenute indispensabili: parcheggi di prossimità entro 100–200 metri, gratuiti o a tariffa calmierata; alta rotazione della sosta; stalli dedicati alle categorie fragili; segnaletica chiara e intelligente. A questo dovrebbero affiancarsi una presenza stabile di servizi pubblici e sanitari, eventi programmati e politiche commerciali attive, con incentivi economici e una gestione matura del Distretto Urbano del Commercio.
In assenza di questi requisiti, si legge nel testo, il rischio è che i clienti continuino a scegliere grande distribuzione, centri commerciali ed e-commerce, con una progressiva perdita di identità commerciale del centro.
L’appello
La petizione si conclude con un appello al sindaco di Biella, Marzio Olivero, alla Giunta e al Consiglio comunale affinché vengano ascoltate le preoccupazioni espresse e valutate con attenzione le conseguenze di lungo periodo di una decisione che potrebbe incidere profondamente sul tessuto economico e sociale della città. I cittadini non residenti nel Comune di Biella possono sottoscrivere la petizione online a questo link.