Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del gruppo di maggioranza del Comune di Sostegno in merito alla nota vicenda dell’installazione di un’antenna per la telefonia mobile di Inwit sul territorio, che è stata messa in funzione nel dicembre scorso, per fare chiarezza su quanto accaduto negli ultimi mesi.
Il comunicato della maggioranza in Comune
«Negli ultimi mesi la comunità di Sostegno è stata più volte chiamata a confrontarsi con la vicenda relativa all’installazione dell’infrastruttura di telecomunicazioni sul territorio comunale. Come gruppo di maggioranza riteniamo doveroso ricostruire con chiarezza quanto accaduto, offrendo ai cittadini un quadro comprensibile e trasparente dei fatti e delle loro conseguenze.
Il procedimento relativo all’installazione del palo di telecomunicazione non è mai stato oggetto di una deliberazione o di una scelta politica dell’Amministrazione comunale. L’intero iter si è svolto nell’ambito di un procedimento tecnico-amministrativo, gestito dal SUAP dell’Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Le autorizzazioni e i pareri sono stati rilasciati dai responsabili dei servizi competenti, ciascuno per la propria sfera di attribuzioni, come avviene per qualunque altro procedimento edilizio o infrastrutturale.
«L’infrastruttura è entrata in funzione negli ultimi giorni dell’anno 2025 e rappresenta, a giudizio del Gruppo di Maggioranza – e riteniamo anche di una parte significativa della popolazione – un’opera fondamentale per il territorio. Le condizioni intrinsecamente topografiche di Sostegno hanno infatti storicamente impedito una copertura efficace del segnale: per molti anni alcune aree non sono mai state raggiunte da un servizio adeguato. Oggi, grazie all’attivazione del palo, è garantito l’accesso alla rete non solo ai residenti, ma anche a tutti gli utenti che quotidianamente percorrono le viabilità provinciali che attraversano il territorio comunale.
La posizione e l’ubicazione dell’infrastruttura non sono state scelte dall’Amministrazione, ma sono state richieste dalla società proponente nell’ambito dell’istanza presentata al SUAP, presumibilmente anche in funzione degli effetti desiderati in termini di maggiore ed efficace copertura del territorio.
«A seguito del primo ricorso presentato al TAR, il Tribunale Amministrativo ha annullato il provvedimento autorizzativo per profili di natura tecnica, richiedendo ulteriori valutazioni in sede procedimentale. In ottemperanza alla sentenza, il procedimento è stato riattivato dagli uffici competenti mediante una nuova conferenza dei servizi, alla quale hanno partecipato tutti i soggetti istituzionali coinvolti.
Durante questa fase procedimentale la persona ricorrente nel giudizio già definito dinanzi al TAR, ha assistito come uditore alle riunioni del SUAP in sede di Conferenza dei Servizi sottoscrivendone i verbali, avendo in tal modo piena cognizione dell’agere amministrativo.
Nonostante ciò, è stato presentato un secondo ricorso al TAR. Questa scelta ha comportato un inevitabile aggravio di costi per il Comune di Sostegno e quindi per l’intera collettività. Ad oggi, le spese sostenute dall’Ente per far fronte ai procedimenti giudiziari e agli adempimenti conseguenti ammontano complessivamente a oltre 18.000 euro, risorse pubbliche che avrebbero potuto essere destinate ad altri servizi o interventi per la comunità.
Come gruppo di maggioranza ribadiamo che il Comune ha sempre operato nel rispetto delle decisioni del TAR, riattivando i procedimenti richiesti e affidandosi alle valutazioni tecniche degli uffici competenti. Continueremo a difendere l’operato dell’Ente nelle sedi opportune, nella convinzione che l’interesse generale della comunità debba sempre prevalere su quello individuale».
Gruppo Maggioranza Sostegno