Cinquecento firme raccolte in una sola mattinata. Solo di residenti, perché il regolamento oggi consente di sottoscrivere la petizione esclusivamente ai cittadini iscritti all’anagrafe di Biella. Un dato che, secondo gli ambulanti, restituisce la misura del malcontento attorno all’ipotesi di spostare il mercato cittadino da piazza Falcone al centro storico.
«Sono state rifiutate molte firme – racconta Michelangelo Trotta, presidente di Fiva Ascom – c’era gente arrivata apposta dai paesi del circondario, persino da Valdilana, ma non poteva firmare. È una norma molto restrittiva, se si considera che il mercato non serve solo Biella».
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