L'intervista

Violenza di genere: numeri in lieve calo, ma la battaglia non è finita

Ilaria Sala: «Contro i femminicidi bisogna fare prevenzione e cultura». I numeri del 2024 indicano più attenzione alla prevenzione.

Violenza di genere: numeri in lieve calo, ma la battaglia non è finita
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Sono 113 le donne uccise in Italia nel 2024, 99 delle quali in ambito familiare o affettivo. Di queste, 61 hanno perso la vita per mano del partner o ex partner. I numeri forniti dalla Direzione centrale della Polizia criminale sulla Violenza di genere in occasione del report di analisi “8 Marzo - Giornata internazionale della donna” restano drammatici, anche se tra i più bassi dell’ultimo decennio. Il documento fornisce un quadro dettagliato della violenza di genere in Italia attraverso i dati acquisiti dalla Banca dati delle forze di Polizia, con particolare attenzione all’ultimo biennio 2023-2024.

Violenza di genere, la battaglia non è finita: l'intervista a Ilaria Sala

Purtroppo il 2025 non è stato da meno e ha già avuto diversi casi registrati: «Dall’inizio di quest’anno, secondo l’osservatorio dell’Associazione “Non una di meno”, ci sono stati già otto femminicidi e sono in via di analisi altri cinque casi - sottolinea l’avvocata biellese Ilaria Sala, presidente dell’Associazione a sostegno delle donne vittime di violenza e dei loro figli “Non sei sola” - la situazione resta critica, anche se si sta facendo molto per prevenire questo triste fenomeno».

L'avvocata Ilaria Sala, presidente dell’Associazione “Non sei sola”

Più controlli da parte della Polizia: «Un dato tangibile»

Le forze di Polizia hanno infatti intensificato a livello nazionale le misure preventive per garantire maggiore sicurezza alle vittime di violenza: rispetto all’anno precedente gli ammonimenti emanati dai Questori sono quasi raddoppiati (+94%), mentre gli allontanamenti dei maltrattanti dalle abitazioni famigliari sono aumentati del 224%. «Il dato sugli ammonimenti è tangibile anche nel Biellese - conferma Sala - soprattutto per casi di stalking e maltrattamenti: nei casi meno gravi, possono costituire un deterrente efficace. La violenza sulle donne, tuttavia, non è solo fisica ma anche psicologica ed economica. Un fenomeno in crescita è quello della violenza nelle giovani coppie: molte donne ne fanno esperienza già in età adolescenziale».

«Serve ancora un lavoro sulla prevenzione contro la violenza di genere»

L’incremento dei “reati sentinella”, stando al report nazionale della Polizia, potrebbe indicare una maggiore propensione delle vittime a denunciare gli episodi di violenza, grazie anche all’introduzione di nuove misure legislative che rafforzano la tutela e il sostegno alle donne. Un altro cambiamento significativo, infatti, riguarda l’applicazione delle misure cautelari: «I dati sulla prevenzione sono significativi - spiega Sala - oggi vi si ricorre molto più spesso di quanto fatto in passato. Strumenti come il braccialetto elettronico, introdotti da qualche anno, e gli ordini di allontanamento sono quelli più utilizzati. Non che prima non venissero richiesti ma ora, con le modifiche legislative e una maggiore formazione si applicano in modo più mirato e i tempi sono oltretutto più celeri. In questi primi mesi del 2025 - fa l’esempio - mi è capitato di concludere processi per fatti denunciati nel 2015. In quegli anni era molto difficile ottenere giustizia in tempi ragionevoli per casi come questi, mentre oggi gli iter sono stati molto velocizzati. Serve però ancora un grande lavoro sulla prevenzione».

Sul disegno di legge che vuole introdurre l'ergastolo per i femminicidi

Sulle recenti misure legislative, infine, l’avvocata Sala è molto chiara: «Inasprire le pene non salverà le donne: il disegno di legge dell’8 marzo, per esempio, non servirà a cambiare realmente la situazione. Pur prevedendo la formazione obbligatoria per chi ha maltrattato, toglie il sostegno ai consultori famigliari e ai centri antiviolenza. Occorrono investimenti economici adeguati destinati alla prevenzione e all’educazione culturale della società».

Gianmaria Laurent Jacazio

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