la studentessa

Alice Battagin porta lustro al Liceo classico di Biella

Premiata al concorso internazionale di poesia “Tropea: Onde Mediterranee 2023”

Alice Battagin porta lustro al Liceo classico di Biella
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Nella giornata del due giugno, l’allieva, Alice Battagin, del Liceo classico G. e Q. Sella di Biella, è stata premiata a Tropea con la menzione speciale della Giuria, presso palazzo Santa Chiara per aver partecipato al concorso internazionale di poesia “Tropea: Onde Mediterranee 2023” nella sua 20a edizione, l’allieva aveva ottenuto questo prestigioso risultato già nell’edizione 19a, l’anno precedente.

Alice Battagin porta lustro al Liceo classico

Alice è stata giudicata nella categoria “Onda prima settore C poesia giovane”. La motivazione della giuria per la poesia intitolata “Il giovane migrante” è stata la seguente: “Per aver portato con la sua opera un alito di pura poesia con l’originalità del suo lirismo, in un contesto tematico strutturalmente ben organizzato che riesce a trasmettere al lettore intensità di emozioni”.

 

Il concorso

Questo concorso ha dato ad Alice Battagin l’opportunità, non solo di venire a contatto con poeti affermati e ospiti d’onore, come Bruno Cimino e Santo Gioffré, ma anche di ritornare per la seconda volta in una delle località più belle e famose del mondo. Nella serata di premiazione, sono stati premiati sia giovani sia adulti, sia poesie inedite sia poesie già pubblicate da case editrici, sia poesie in dialetto e in italiano sia
poesie in lingua straniera.

Sorpresa

«Mai mi sarei aspettata di essere premiata anche quest’anno! – ha commentato la giovanissima poetessa – ho scritto la poesia ispirandomi alla terribile tragedia accaduta davanti alle coste calabresi nel febbraio 2023: un naufragio che è costato la vita a 59 migranti, di cui 14 minorenni e un neonato. Ciò che mi ferisce sempre maggiormente, è l’indifferenza crescente che noto, come se tutto ciò, non ci riguardasse.
Ho provato molto dolore e angoscia di fronte alle immagini al telegiornale e ho sentito la necessità di scrivere e di dare voce a coloro che non ce l’hanno».