Don Chisciotte?

Sindaco emette ordinanza contro le code troppo lunghe in Posta

Il sindaco: "Se domani vedo ancora anziani in coda al sole,visto che sono una Spa prenderanno una bella multa".

Sindaco emette ordinanza contro le code troppo lunghe in Posta
15 Luglio 2020 ore 10:39

Ha un po’ il sapore della “pasticca contro l’afa” teorizzata da Pieraccioni nel Ciclone. Insomma, che il problema delle code in Posta si possa risolvere con un’ordinanza comunale, in effetti sembra una battuta. E invece è vero: succede a Borgosesia, in Piemonte (provincia di Vercelli), dove il sindaco ha dichiarato guerra a Poste Italiane perché le file davanti all’ufficio cittadino sono troppo lunghe.

Ordinanza contro le code in Posta

Da NotiziaOggi.it

Nell’immaginario, la coda in posta è un po’ come la sabbia che scotta per arrivare all’ombrellone: fa parte del gioco. Però a Borgosesia la situazione dev’essere sfuggita di mano, con file tanto lunghe che il Comune ha deciso di intervenire per via dei troppi pensionati sotto il sole.

Non è la prima volta che il primo cittadino Paolo Tiramani, che è anche deputato della Lega, interviene in casi di questo tipo: sempre per via delle code sotto il sole al Pronto soccorso locale, aveva provveduto a fornire sedie e ombrelloni.

Stavolta alla direttrice dell’ufficio postale cittadino ha lanciato un vero e proprio ultimatum:

“Se domani vedo ancora anziani in coda al sole, senza un minimo di regolamentazione, visto che sono una Spa prenderanno una bella multa. Ho notificato personalmente l’ordinanza alla “gentilissima” direttrice”.

Comune pronto anche a sanzionare

Il Comune di Borgosesia aveva già chiesto alla direzione di ampliare gli orari per ridurre i tempi di attesa, che con le regole di distanziamento si traducono i lunghe code all’esterno. Nessuna risposta.

E così il sindaco ha deciso di passare alle maniere forti. E ha firmato un’ordinanza in cui impone “di adottare, con effetto immediato, misure finalizzate all’istituzione di un servizio idoneamente mirato alla riduzione dei tempi di attesa da parte dei cittadini in coda ed, in ogni caso, alla limitazione del disagio durante l’attesa all’esterno dell’ufficio medesimo, (per esempio con sedute , ripari all’ombra…) per prevenire eventuali malori alle persone più fragili, quali anziani e disabili”.

In caso di inottemperanza, scatterà addirittura una sanzione. Che un sindaco dia ordini alle Poste non s’era mai visto… se vincerà la sua battaglia o se farà la fine di Don Chisciotte contro i mulini a vento, si vedrà.

daniele.pirola@netweek.it

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