PUGLIA

Dalla Città Bianca di Ostuni ai trulli di Alberobello

Un mare straordinario e tanta cultura

Dalla Città Bianca di Ostuni ai trulli di Alberobello
31 Agosto 2020 ore 09:38

Dici Puglia e pensi al mare cristallino del Salento o del Gargano, ai trulli di Alberobello, al barocco di Lecce, alla straordinaria natura del Parco delle Murge, in particolare alla Valle d’Itria… E ci vorrebbero pagine per raccontarne bellezze, profumi e sapori. Così abbiamo deciso di concentrarci sull’area intorno ad Ostuni, là dove comincia il Salento.

La Città Bianca

Così è anche conosciuta Ostuni per via del suo caratteristico centro storico che nei tempi passati era interamente dipinto con calce bianca: un bagno di luce tra il blu del cielo e quello del mare che dista circa 8 km.
Tante le cose da vedere: dalle mura aragonesi, edificate nel basso Medioevo dagli Angioini per respingere le invasioni dei Saraceni e poi ampliate a fine Quattrocento, appunto, dagli Aragonesi, alla bella Cattedrale, nel centro storico, costruita grazie a Ferdinando d’Aragona e Alfonso II, sovrani del Regno di Napoli, in stile gotico fiorito quattrocentesco con un rosone, meraviglioso, tra i più grandi al mondo.
Si raccomanda di raggiungere poi la piazza principale di Ostuni, Piazza della Libertà: qui si affacciano la chiesa di San Francesco in uno splendido stile rococò, la Chiesa dello Spirito Santo e il famoso Obelisco di Sant’Oronzo, detto La Guglia, punto di ritrovo per i turisti e i residenti. Per gli amanti della natura, sono imperdibili poi il Parco Dune Costiere e l’area marina protetta di Torre Guaceto.

Gli straordinari dintorni

Da Ostuni si possono fare interessanti escursioni in alcune delle località più note della Puglia.

A cominciare da Alberobello, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità grazie ai suoi trulli, le originali abitazioni in pietra a secco, imbiancati con calce viva e dal tetto a forma di cono fatto di pietre a vista.
Il paese ne ospita più di mille, per lo più adibiti a strutture ricettive e laboratori artigianali, in particolare di pietra e tessuti. Da visitare è il Rione Monti, il più antico della città, dove spiccano Casa Pezzolla, un complesso di 15 trulli comunicanti oggi adibito a Museo del Territorio, e il Trullo Sovrano, che ospita spettacoli e concerti.

A questo punto consigliamo di percorrere un’altra decina di km e di immergersi tra le gigantesche stalagmiti e stalattiti e le ampie caverne dalle straordinarie forme e dagli strabilianti colori che costituiscono le Grotte di Castellana, considerate tra i più importanti e belli complessi speleologici d’Europa. Sono il frutto dell’azione erosiva di un antico fiume sotterraneo che ha scavato e plasmato per secoli la roccia calcarea: è possibile ammirare la Grotta Bianca, la Caverna dell’Altare, la Caverna della Cupola e il Passaggio del Presepio, dove giace una stalagmite dalle forme mariane denominata Madonnina delle Grotte.

Sulla costa, invece, è d’obbligo una visita a Polignano a Mare, la città che ha dato i natali al cantante Domenico Modugno. E’ nota come la “Perla dell’Adriatico” e propone un affascinante centro storico a picco sul mare, ricco di culture diverse con tracce arabe, bizantine, spagnole e normanne, come i resti dei quattro torrioni di difesa che cingevano la parte antica dell’abitato.
Non lontano da Ostuni meritano una visita altre due bellissime località: Cisternino e Locorotondo.

Sono entrambi tra i Borghi più belli d’Italia, arroccati su un altopiano nell’area sud-orientale delle Murge dei Trulli, nel cuore della Valle d’Itria.
Nel centro storico di Cisternino è possibile ammirare le dimore storiche, dal palazzo del Governatore, bellissimo esempio del barocco in Puglia, al cinquecentesco palazzo vescovile, da Palazzo Amati a Palazzo Lagravinese, fino a Palazzo Ricci- Capece con la Torre del Vento.
Locorotondo ha nel nome la caratteristica forma circolare del centro antico del paese, costituito da un insieme di casupole che gli agricoltori edificarono sulla sommità del colle, tra cui le tipiche “cummerse”, casette dal tetto spiovente, e i tradizionali trulli.

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