SPORT ACQUATICI

Acqua e sport, il binomio per una vacanza perfetta

Abbiamo mari, laghi, fiumi e torrenti adatti per ogni disciplina

Acqua e sport, il binomio per una vacanza perfetta
15 Giugno 2020 ore 09:32

Acqua e sport, un binomio che il nostro Paese sa coniugare molto bene e in diversi modi. Dalla vela al windsurf, dal rafting al canyoning fino alla canoa, al kayak e alle nuove discipline come il kitesurf o lo stand up paddle. Lungo tutto lo Stivale abbiamo mari, laghi, fiumi e torrenti che si prestano a soddisfare qualsiasi esigenza, anche la più bizzarra. Tenendo inoltre presente che la maggior parte di queste attività si svolge singolarmente, quindi parliamo di sport che si adattano molto bene a questi tempi…

Le acque bianche della Dora Baltea e dei torrenti alpini della Valle d’Aosta riservano discese entusiasmanti, con rapide e scivoli naturali, agli appassionati di rafting, hydrospeed, kayak e canoa.
Oltre a diversi percorsi adatti anche al canyoning: il torrente Fer a Donnas presenta un canyon lungo e avventuroso dove affinare le tecniche di calata e godere di un’acqua cristallina in un susseguirsi di pozze gigantesche. A Fontainemore il torrente Pacoulla presenta una bellissima forra con un susseguirsi ininterrotto di calate in belle e profonde vasche strette fra alte pareti rocciose. Sempre a Fontainemore, il torrente Bouro presenta una serie continua di calate, tobogan e tuffi sino al termine del suo canyon di circa 1,5 km. A Champdepraz, il tratto terminale del torrente Chalamy si presta perfettamente per le sue numerose cascatelle, le lisce pareti di roccia e le sue limpide pozze, a volte profonde.

In Piemonte, per gli amanti della vela e del windsurf, dello sci nautico e wakeboard ecco la superficie perfetta dei laghi, dal Lago Maggiore e Orta al Lago di Viverone e Avigliana, o con il windsurf a 1.582 metri sul lago di Ceresole. Per chi, invece, preferisce il canyoning, l’hydrospeed, rafting o kayak in ambienti naturali selvaggi e incontaminati ecco l’Alta Valsesia e il Cuneese. Nel Canavese, in provincia di Torino, si pagaia nelle potenti acque della Dora Baltea: ribattezzato dagli appassionati “Colorado d’Europa”, il corso fluviale ha ospitato i Campionati del mondo di canoa discesa nello Stadio naturale al centro della città di Ivrea ed è palestra di allenamento dalle condizioni ottimali per la Nazionale Italiana.

Per quanto riguarda la Lombardia, in Valtellina, lungo il fiume Adda, si può praticare rafting immersi in una cornice naturale unica. Il tratto più adrenalinico è sicuramente quello lungo le rapide di III e IV grado a Boffetto nel comune di Piateda. Per un’esperienza in famiglia si consiglia invece un percorso più tranquillo, quello che collega Piateda a Castione, dove la gita in gommone lungo le anse dell’Adda regala scorci meravigliosi sui terrazzamenti retici. Il gommone per tutti, chiamato infatti “Slow Rafting”, si può trovare anche sul fiume Ticino, ammirando la natura e le oltre 2.400 specie di animali che la abitano, partendo dalla Centrale Idroelettrica Ludovico il Moro di Vigevano, costruita agli inizi del ‘900.
Per gli amanti della vela, le condizioni ideali si possono trovare sul Lago di Garda, grazie ai venti costanti. Durante il mese di settembre, grazie alla Centomiglia, il Lago di Garda diventa scenario di una delle più importanti gare veliche d’Europa. Per il windsurf la meta prediletta è sicuramente il Lago d’Iseo, definito una palestra naturale grazie alle correnti che rendono super emozionanti gli sport su acqua. Mentre per il kitesurf bisogna andare sul Lago di Como: la zona ideale è l’Alto Lario, a Colico, dove la brezza spinge forte negli aquiloni; ma un altro punto strategico è lungo la costa di Mandello.

Numerosi i percorsi di canyoning in Veneto. Da quelli adatti a tutti, come a Romano d’Ezzelino, nei pressi del Monte Grappa, o sul torrente Dortiè, a Cortina d’Ampezzo, tra scivoli, piccole cascate e avventurosi passaggi tra le rocce, a quelli più estremi, come il percorso tra il Monte Baldo e il Lago di Garda: qui si trova il Vajo dell’Orsa, una discesa di diverse centinaia di metri con alcune difficoltà che si presta esclusivamente a persone già allenate e preparate. Molti gli itinerari che si aprono nelle Dolomiti Bellunesi, dallo splendido canyon di Brent de l’Art e Val Maor, fino a difficili discese lungo strette forre come Val Soffia e Valle del Mis.
Lungo il corso del Brenta, nel paese vicentino di Valstagna, sono tante e diverse le offerte di rafting, dalle più semplici e adatte alle famiglie fino a percorsi più impegnativi. Spostandosi a Verona, l’Adige offre la possibilità di rilassanti escursioni, semplicemente per ammirare la città di Romeo e Giulietta o visitare il vicino parco dell’Adige.
Si può anche andare in barca a vela nella laguna nord di Venezia: partendo da Cavallino si costeggiano le piccole isole ricche di vegetazione e flora selvatica, poi ci si inoltra tra tranquilli canali delle valli da pesca con i giunchi e i tipici canneti.

Col kayak in Liguria si possono esplorare le meraviglie del Parco di Portofino e dell’Area Marina Protetta, un’escursione breve, ideale anche a chi non ha nessuna esperienza: si pagaia costeggiando la costa da Paraggi al pittoresco porticciolo di Portofino fino a raggiungere l’Olivetta e il Faro.

Con 135 km di coste, numerosi laghi e fiumi e le zone umide del Parco del Delta del Po, l’Emilia Romagna offre tantissime possibilità per praticare uno sport acquatico.
Per scoprire più a fondo l’area del Parco del Delta del Po, un’escursione in canoa permetterà di percorrere dolcemente i canali delle Valli di Comacchio. A bordo di una canoa si possono visitare anche le zone umide dei lidi nord di Ravenna, come la Pialassa della Baiona, con i suoi specchi d’acqua e i suoi canali. Con la canoa dalla pagaia a doppia pala si può scendere lungo il fiume Trebbia completamente immersi nella natura, grazie all’escursione organizzata dal Parco Avventura Val Trebbia sull’Appennino di Piacenza.

In Toscana, chi ama il kayak può visitare la costa dell’Isola d’Elba con una fantastica escursione dalla spiaggia di Marina di Campo al Golfo di Galenzana. Il rafting poi è un passatempo molto diffuso, soprattutto in Garfagnana, vicino a Lucca, ma anche nei pressi di Firenze. La Valle del Serchio (in particolare l’Orrido di Botri) è anche un luogo ideale per praticare il canyoning.
In Versilia si possono prendere lezioni di surf: qui negli anni ‘80 nascono le prime “tribù” di giovani appassionati, tra Lido di Camaiore, Forte dei Marmi e Viareggio.
Ma è possibile provare l’hydrospeed nel torrente Lima sull’Appennino Pistoiese o il wakeboard e il jet ski sul Lago dei Gabbiani a Signa.

Le acque del Metauro nelle Marche sono ideali per gli appassionati di canoa e kayak, per tuffarsi in discese da brivido, immersi in una natura mozzafiato. In particolare, il tratto tra la Gola di Frasassi e la Gola della Rossa nei pressi di Genga rappresenta uno dei percorsi più suggestivi e incantevoli dal punto di vista paesaggistico. I 180 chilometri di costa offrono l’opportunità di praticare tutti gli sport acquatici: nei numerosi porti situati lungo la costa è possibile noleggiare barche a vela, praticare corsi di surf, sci nautico e windsurf.

In Umbria ci sono tante possibilità di cimentarsi con gli sport d’acqua. Il fiume Corno e il fiume Nera offrono diversi punti in cui praticare il rafting a cavallo tra il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e la Cascata delle Marmore, una delle più alte d’Europa. Nella Valnerina ternana, tra i comuni di Ferentillo e Arrone, il fiume Nera offre delle fantastiche discese adatte al rafting. Inoltre a Norcia si trova la Forra della Villa in Valnerina, a 1.000 metri sul livello del mare, uno dei luoghi più interessanti dove praticare il torrentismo. Il lago Trasimeno, con la sua ampia superficie e la bassa profondità, si adatta bene alla pratica degli sport acquatici e si sta affermando sempre più come meta ideale per discipline come windsurf, kitesurf, wakeboard, vela, sci nautico.

Sono tante le aree marine protette della Campania dove si possono fare bellissime uscite in kayak: la Baia di Ieranto, una meravigliosa insenatura del Golfo di Salerno, dove si concentra una grande varietà faunistica, terrestre e marina; la Costa degli Infreschi e della Masseta nella provincia di Salerno, con numerose grotte sommerse; Santa Maria di Castellabate, la fascia di mare compresa fra le punte di Tresino e Licosa, ricca di specie vegetali; il Regno di Nettuno, attorno alle isole del golfo di Napoli – Ischia, Procida e Vivara – dove in alcune zone è concessa la balneazione, le immersioni e le visite guidate subacquee, la navigazione a vela.

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