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L'annuncio di Cirio

Vaccino anti Covid in Piemonte: quando si partirà e chi l’avrà per primo

Il governatore: "Crediamo che il rispetto della tempistica nella vaccinazione sia elemento fondamentale per scongiurare la fase 3 dell'epidemia".

Vaccino anti Covid in Piemonte: quando si partirà e chi l’avrà per primo
Glocal news 10 Dicembre 2020 ore 10:57

Il governatore di Regione Piemonte è tornato nuovamente sulla questione vaccino anti Covid, specificando le tempistiche e quali saranno le categorie che per prime fruiranno del farmaco sul territorio.

Vaccino anti Covid in Piemonte: quando si inizia e con chi

“Abbiamo già presentato il piano per la fase uno, per vaccinare tutto il personale sanitario e tutti gli ospiti delle Rsa. La consegna è prevista per l’ultima settimana di gennaio. Abbiamo già trasferito al commissario Arcuri tutti i dettagli non solo dello stoccaggio del vaccino ma anche la distribuzione verso tutte le strutture ospedaliere e le oltre 700 residenze per anziani. Siamo già pronti per una fase sanitaria importante, nella quale entra in campo ancora più direttamente la competenza regionale”.

Saranno dunque i sanitari e gli ospiti delle Rsa a ricevere per primi il vaccino anti Covid a fine gennaio in Piemonte, tempistiche e modalità che si allineano alle direttive nazionali finora confermate.

 “Abbiamo anche indicato al commissario Arcuri le modalità e il vademecum sul “chi fa che cosa”: crediamo che il rispetto della tempistica nella vaccinazione sia elemento fondamentale per scongiurare la fase 3 dell’epidemia“,

ha aggiunto Cirio parlando del tema a Rainews.

La storica catena del freddo piemontese

A fine novembre Regione Piemonte aveva anche offerto la propria disponibilità per lo stoccaggio a livello nazionale dei futuri vaccini per il Covid-19, mettendo in campo le storiche competenze del “distretto del freddo” di Casale Monferrato.

“Stiamo lavorando a un documento – aveva annunciato il presidente della Regione Alberto Cirio nel corso di una videoconferenza stampa – con cui candidiamo il territorio ad assumere un ruolo da protagonista per la conservazione e il trasporto della prima fornitura dei vaccini della Pzifer e poi di quelle successive e che vogliamo trasmettere entro fine mese al commissario Arcuri. Quando si parla della necessità di conservare ogni dose a -75° o -20° e spostarla dove serve in borse speciali occorrono passaggi che vanno organizzati attentamente, e noi vogliamo dimostrarci preparati”.